Il nostro incontro esperienziale con i genitori del Micronido La Capanna dei Bambini: riflessioni sulla povertà educativa
Oggi voglio raccontarvi dell’incontro che abbiamo avuto con i genitori del Micronido La Capanna dei Bambini di Claudine Pellegrini, un momento di formazione e condivisione che ho realizzato insieme alla Dott.ssa Alessandra Conti, psicologa, sul tema della povertà educativa.
Per favorire una buona partecipazione e garantire la presenza anche di coppie, il servizio educativo è rimasto aperto fino al termine dei lavori, grazie al supporto prezioso del Team Educativo, Claudine e Veronica. È stato un incontro di condivisione tra genitori, un’opportunità per crescere insieme nella genitorialità, comprendersi meglio, intendersi e costruire relazioni in rete.
Abbiamo posto una domanda importante: “Che cos’è la povertà educativa?” Le risposte sono state molteplici e, oltre a riflessioni verbali, hanno portato alla luce esperienze vissute che ci hanno fatto riflettere su quanto sia fondamentale parlare di questi temi e intraprendere azioni concrete, sia a livello emotivo e personale che sociale. Sembrano frasi fatte, ma seminare bene nell’infanzia significa costruire basi sicure per l’adolescenza e l’età adulta.
I genitori, durante l’incontro, hanno condiviso alcuni valori fondamentali che considerano guida per essere, fare e avere buoni educatori: umiltà, semplicità, rispetto, stare insieme, unicità, accoglienza e onestà. Sono stati temi che hanno risuonato forte durante la serata, mentre i partecipanti hanno dialogato su alcune problematiche comuni legate alla povertà educativa.
Ecco alcuni degli argomenti discussi:
- Scarsità di stimoli relazionali e sociali
- Ambienti isolati
- Poca socializzazione
- Mancanza di stimoli affettivi nella sfera intima della famiglia
- Background familiare poco stimolante
- Troppo tempo passato sui social, tablet e TV, con il rischio di vivere in un mondo virtuale che rende passivi e distaccati dalla realtà
- L’assenza di regole chiare per i bambini
- Difficoltà a stabilire limiti, come il “dire di no”
- Poca disponibilità di tempo per stare con i figli e conciliare la vita lavorativa
- Scelta di non passare il tempo con i propri figli
- Poca voglia di fare fatica con i figli
- Mancanza di tempo per informarsi e aggiornarsi
- Pazienza che si esaurisce rapidamente
- Difficoltà nel gestire la frustrazione quando i bambini piangono
- Difficoltà logistiche che impediscono la partecipazione agli incontri
- Pochi ambienti adeguatamente organizzati per le famiglie
Il nostro incontro ha avuto un inizio dolce e riflessivo, con una meditazione che ha creato un’atmosfera di tranquillità, seguita da un momento liberatorio di ballo che ha acceso la gioia. Questo momento ci ha ricordato quanto sia importante essere pienamente presenti per i nostri bambini, scegliendo di onorare il loro diritto all’ozio creativo come un dono di tempo autentico e significativo.
A livello sociale e comunitario, possiamo sintetizzare alcuni obiettivi chiave per contrastare la povertà educativa:
- Potenziare e ampliare gli spazi e le opportunità di socializzazione e relazione
- Rompere l’isolamento sociale
- Offrire contesti educativi extrascolastici di qualità
- Creare ambienti family-friendly
A livello familiare e individuale, le azioni da intraprendere includono:
- Sostenere la genitorialità
- Promuovere un ambiente familiare stimolante
- Rafforzare il legame affettivo genitore-figlio
- Educare a un uso consapevole dei media digitali
- Stabilire regole e limiti chiari
- Offrire supporto per la conciliazione vita-lavoro
- Sensibilizzare e motivare i genitori a un maggiore impegno
- Fornire supporto logistico
I genitori che hanno partecipato sono tornati a casa soddisfatti e felici dell’incontro, con il desiderio di continuare su questa strada di crescita, richiedendo altri nuovi incontri. Se ne sono andati con alcuni suggerimenti pratici da mettere in atto con consapevolezza, come:
- Prestare piena attenzione a ogni azione con i propri figli
- Condividere l’attenzione e l’interazione
- Interagire con piena attenzione, nel qui e ora
Abbiamo deciso di partire dal quotidiano con il nostro esserci, fare e volere. Le risposte alla povertà educativa richiedono un impegno sinergico tra istituzioni, comunità e famiglie, con l’obiettivo di creare un ecosistema ricco di opportunità educative, affettive e sociali per i futuri adulti di domani, che siano anche lavoratori consapevoli e responsabili.
a cura della Dottoressa Anna Maria Bernard https://www.annamariabernard.it/
Se vuoi partecipare ai prossimi incontri presso il Micro Nido La Capanna dei Bambini ti invito a visitare sempre il seguente link: https://lacapannadeibambini.it/eventi/ .
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
Claudine